mercoledì 16 dicembre 2015

Cose poco chiare

Emergono fatti "strani" su Luigino D’Angelo, il pensionato suicida per aver perso 110.000 € a causa del salva banche: secondo l’agenzia di stampa ANSA, che cita non meglio precisate fonti finanziarie, i titoli subordinati di Banca Etruria, il cui valore è stato azzerato,  erano stati emessi nel 2006 e sono stati da lui comprati all’inizio del 2013 sul mercato secondario e non quindi ‘spinti’ dalla banca nella rete di filiali dando disposizioni ai propri dipendenti.
(Fonte: Giornalettismo)

Non è finita: riguardo la signora 90enne in provincia di Arezzo, titolare di pensione sociale minima che, secondo la stampa, avrebbe perso i risparmi di una vita pari a 75mila euro in obbligazioni subordinate che la banca le aveva proposto, dalle stesse fonti si esprimono perplessità. La donna infatti sarebbe titolare presso la stessa banca di conti per diverse centinaia di migliaia di euro oltre a proprietaria di numerosi immobili.
(Fonte: neXt)

Non che ciò diminuisca le responsabilità delle banche (e del governo), però vien da chiedersi quante delle storie che son circolate sui "poverini" truffati siano vere, nel senso di quanto realmente "poverini" (cioè ignari, manipolati e/o rimasti senza un soldo) siano i suddetti "poverini".

5 commenti:

  1. Che questi tizi siano stati degli emeriti rintronati a fare investimenti ad altissimo rischio, è un dato di fatto; ma gliel'ha ordinato il dottore, di farsi truffare? Una truffa ha sempre 2 attori che recitano una parte in maniera consenziente: il truffatore e il pollo. Chiaro che il truffatore va mazzottato ai sensi di legge, ci mancherebbe; quanto al pollo, ecco, s'è mazzottato da solo con la piena consapevolezza di quello che stava facendo. Quindi, no, non provo solidarietà nei confronti dei "poverini" di turno, come i due citati.

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  2. Dovremmo distinguere tra quelli che perdono i loro risparmi depositati in libretti di risparmio tipo quelli delle COOP di Trieste che sono fallite e quelli che investono in titoli rischiosi solo perché offrivano rendimenti molto alti.
    Anch'io a suo tempo ho beccato delle fregature (ad esempio i bond argentini) però ho anche guadagnato bene con altre operazioni andate a buon fine. Però sapevo il rischio che correvo.

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  3. conosco una persona che un tempo aveva fatto un sito su i "poverini", chissà se c'è ancora ;o)
    f

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  4. ImpiegataSclerata16 dicembre 2015 20:50

    E già già già.

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  5. @Nachos: pure io
    @Giulio: essere consci dei rischi è fondamentale
    @F.: era contro i poverini e sì, c'è ancora, sta qui
    @Impiegata: già

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